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I nostri capisaldi nella selezione

“Riteniamo che sia doveroso da parte di un allevatore fare tutto il possibile per vendere un cane sano, che non significa un cane perfetto, ma un cane del quale attraverso la conoscenza genetica di determinate caratteristiche si possa attuare una selezione rispettando determinate precedenze”

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Fiumi di parole sono stati scritti sulle antiche origini del Collie, per chi volesse approfondire l’argomento forniamo i seguenti link:

Rough Collie Breed Ancestry

Old Time Farm Sheperd

The Border Collie Museum

Collie Tree

Noi preferiamo concentrarci nel descrivere la razza così come si presenta oggi, permettendo al lettore di prendere atto di nuove informazioni che non hanno nulla di folcloristico né di romantico, ma fanno seguito ad una seria ricerca scientifica.

Basandosi su schemi di frequenza allelica (variazione del genoma) un gruppo di ricercatori é riuscito ad identificare delle “sub-popolazioni” geneticamente distinte all’interno di un gruppo costituito da 85 razze .

Le razze sono state divise in quattro gruppi sulla base predominante di un particolare cluster di alleli .

Il primo gruppo comprende cani di origine Africana e Asiatica

Il secondo cani da pastore e sight hounds

Nel terzo troviamo i cani da caccia moderni

Nel quarto prevalgono cani di tipo Mastiff

Questa ricerca conferma la parentela tra Borzoi e Collie,  ma ci riserva la sorpresa di vedere il Border Collie addirittura in un gruppo diverso il terzo!

Il Collie nasce come cane da lavoro e purtroppo a causa della sua bellezza e di una sciagurata “gestione” della razza subisce un degrado tale che oggigiorno sono rarissimi gli esemplari capaci di essere impiegati nelle varie discipline sportive presenti nelle nazioni di tutto il mondo.

Cosiddetti esperti hanno pensato di portare avanti la razza limitandosi a frequentare le esposizioni “di bellezza” . I risultati si sono visti dopo breve tempo, la razza che aveva ispirato la fortunatissima serie “Lassie” è velocemente diventata incapace di girare in un ring senza dare evidenti segni di nervosismo. Il cane da sempre è stato a fianco dell’uomo per svolgere un lavoro, radunare le pecore, avvertire dell’arrivo di estranei, tirare il carro, cercare persone diverse, cacciare, cercare tartufi. E’ nello svolgere queste attività che in passato sono stati forgiati i tratti caratteriali di ciascuna razza.

Il collie prima di diventare Lassie è dovuto diventare Collie. Il primo grande errore che è stato commesso è quello di aver pensato che il Collie rimanesse Lassie senza bisogno di controllarne le sue funzionalità limitandosi ad selezionare esclusivamente l’aspetto esteriore. Il secondo errore invece è stato l’uso sconsiderato dell’inbreeding che generazione dopo generazione ha prodotto cani sempre meno sani all’interno di una popolazione sempre più povera di geni.

Nel Maggio del 2008 è stato pubblicato nel giornale Inglese “Genetics” uno studio che ha provocato una specie di terremoto soprattutto per la concomitanza con un programma della BBC sui problemi delle razze “pure” allevate in Inghilterra ed il commento del capo veterinario della RSPCA sul Cruft  “Una parata di mutanti” che ha causato la fuga di diversi sponsor da questo evento.

L’articolo ha messo in risalto la condizione di dieci razze negli UK tra le quali il Rough Collie.

Sono stati presi tutti i cani registrati per ogni razza su un periodo di due generazioni e calcolato il livello di consanguineità ( parentela) dai dati ufficiali del Kennel Club Inglese e il grado di consanguineità effettivo ( il numero di riproduttori di entrambi i sessi).

Razza Numero di esemplari in due generazioni Grado di consanguineità

effettivo

COLLIE, Rough 4 650 33

33 riproduttori su una popolazione di 4650 Collie !  Un rapporto che per qualsiasi specie in natura metterebbe in allarme gli organi competenti per tentarne il salvataggio dall’estinzione!

Come può succedere una cosa del genere in quella che è la culla mondiale dell’allevamento del cane?

E’ mia ferma convinzione che quando l’allevamento viene inteso come un arte e non una scienza succedono fatti del genere e anche peggio. Popolazioni effettive così piccole significano che le probabilità di mettere insieme soggetti strettamente imparentati e quindi con problemi di salute più o meno gravi sono molto alte.

Nel nostro paese l’uso della genetica per la gestione delle razze è del tutto inesistente anche se alcuni dati sarebbero facilmente reperibili dall’ENCI.

Speriamo che come l’enologo è entrato nelle cantine presto il genetista entri nei club di razza.

Nel frattempo possiamo consolarci con i risultati ottenuti dagli allevatori Svedesi che dal 2003 al 2007 hanno prodotto 2615 cuccioli la cui popolazione effettiva è risultata essere 500 grazie alla saggia importazione di linee da paesi esteri. Riportiamo una dichiarazione del Professor David Balding autore della ricerca portata avanti dalla Divisione di Epidemiologia dell’Imperial College of London:

“L’idea che la consanguineità sia causa di problemi di salute in alcune razze canine non è una novità. Noi crediamo che il nostro sia il primo studio scientifico ad esplorare questo argomento ed analizzare in maniera sistematica quanto esteso in molte razze sia l’inbreeding. La nostra speranza è che il nostro lavoro solleciti gli allevatori a dare priorità all’aumento della diversità genetica, diversamente vedremo una crescita progressiva di cani nati con gravi problemi di salute geneticamente ereditati”.

Se per le malattie genetiche iniziamo ad avere i primi studi scientifici, per quanto concerne il controllo del carattere il Collie è una razza dove gli unici ad effettuare veramente una selezione scrupolosa sono ancora una volta gli Svedesi che attraverso il Mental Test ( unica procedura validata scientificamente) ed una prova di lavoro abilitano gli esemplari alla riproduzione.

Il Kennel Club svedese ha deciso recentemente di abbinare al mental test lo strumento dell’indice genetico (già applicato nella selezione della displasia dell’anca). L’indice genetico è una stima del vero valore genetico di un animale per un determinato carattere. Il modello utilizzato nel calcolo degli Indici Genetici è “BLUP-Animal Model”.

“BLUP” (Best Linear Unbiased Prediction) è il metodo di calcolo che garantisce la più alta probabilità di valutare correttamente gli animali. “Animal Model” perché sono valutati stalloni e fattrici e si considerano tutte le informazioni di parentela conosciute, calcolando le misure rilevate su animali

diversi in base al grado di parentela. La Svezia dunque è per noi la nazione nella quale ricercare soggetti di buon carattere, senza problemi di displasia dell’anca, con una buona variabilità genetica a patto di rivolgersi all’allevamento giusto ed avere un po’ di fortuna … i cani non sono macchine costruite in una catena di montaggio che comunque nonostante gli investimenti, le tecnologie ed i controlli qualità presentano i loro bravi difetti!

Nessuno è perfetto e anche la Svezia non si sottrae a questa verità. Negli ultimi tempi negli USA sono stati sviluppati diversi test genetici che attraverso l’esame del DNA sono in grado di certificare se il soggetto testato è affetto, portatore o esente da una determinata patologia. Gli allevatori Svedesi ma un po’ quelli di tutta Europa si sono dimostrati fin qui reticenti ad usufruire di questi test.

Noi riteniamo che sia doveroso da parte di un allevatore fare tutto il possibile per vendere un cane sano, che non significa un cane perfetto, ma un cane del quale attraverso la conoscenza genetica di determinate caratteristiche si possa attuare una selezione rispettando determinate precedenze. Ecco dunque una seconda “fonte” di soggetti aventi determinate caratteristiche.

Spero che il lungo preambolo sia stato d’interesse per meglio comprendere la nostra filosofia che ci accingiamo a spiegare brevemente nelle prossime righe.

Gli obiettivi di allevamento che  perseguiamo sono i seguenti:

SALUTE

  • La selezione di riproduttori controllati contro le possibili patologie di carattere genetico.
  • L’accoppiamento di riproduttori in outcross attraverso il controllo del COI ( Coefficiente di Inbreeding) mediante idoneo software.
  • Il controllo sistematico nei riproduttori delle seguenti patologie in ordine d’importanza (soggetto ad aggiornamento continuo):

DISPLASIA CONGENITA DELL’ANCA

NEUTROPENIA CICLICA CANINA (SINDROME DEL COLLIE GRIGIO)

DISPLASIA RENALE GIOVANILE

PRA (rcd2) (ATROFIA PROGRESSIVA DELLA RETINA)

IPERTERMIA MALIGNA

MIELOPATIA DEGENERATIVA

LUSSAZIONE PRIMARIA DELLA LENTE

CEA 1° GRADO (ANOMALIA OCCHIO DEL COLLIE)

MULTIDRUG SENSITIVITY TEST (MDR1 GENE) (SENSIBILITA’ ALLA IVERMECTINA E ALTRE MEDICINE)

CARATTERE

Il nostro Collie ideale è un cane per il quale ogni sconosciuto è un potenziale nuovo amico da conoscere. Un cane ideale per la famiglia con il quale praticare qualsiasi tipo di attività ludico sportiva ad esclusione di quelle discipline dove il cane deve aggredire l’uomo.

E’ quindi previsto l’impiego di cani che hanno superato il “Mental Test” o figli degli stessi.

I nostri cuccioli seguono il programma di socializzazione SensoPuppy.

“BELLEZZA”

La bellezza è scontata!

Qualcuno ha mai visto un cane sano che svolge bene il proprio lavoro (nel nostro caso quello del cane di famiglia) fatto male?!

Volete un cane veramente bello?

Per Natale regalategli una toelettatura professionale!

Fategli mangiare cibo di qualità per avere un bel pelo lucido.

Spazzolatelo almeno due volte a settimana.

Fategli fare il dovuto esercizio.

Fategli fare attività, il cane ha bisogno di esercitare anche la mente oltre al corpo